L'odore dell'alba

L'odore dell'alba
Quando mi venne in mente questa illustrazione ero chiusa in casa a causa del lockdown, eppure l’ho realizzata solo due anni dopo, quando da casa bisognava uscire.
Io odio la mattina. La notte porta consiglio, la mattina si dovrebbe riposare, invece la realtà esige di essere incontrata all’inizio del giorno. Non mi è simpatica neanche la cucina, nonostante ciò non potevo ambientarla in un’altra stanza.
Gli elementi che risuonano nella mia memoria e nel mio qui e ora, hanno sempre una triplice provenienza: banalmente, passato, presente e futuro.
Un po' per tradizione, un po' per necessità, la cucina è il cuore della casa.
Passato:
Quando da bambina volevo aiuto per fare i compiti, disegnare in compagnia, fare la pasta di sale, raccontare qualsiasi cosa a mia madre, dovevo andare in cucina.
Anche mia mamma è legata alla cucina, motivo per cui, se volevo trovarla, dovevo andare lì. Tabelline a voce alta accompagnate dall’odore del sugo. Il tavolo serviva a smistare documenti, studiare, piegare i vestiti e infine per mangiare. Allo stesso tempo era il posto dove il babbo ci faceva trovare la colazione pronta, anche se lui stava per andare al lavoro. La cucina è il posto più sociale della casa.
Presente:
La cucina da adulta è antipatica. Eppure ancora vengo attirata lì, anche se non ho la colazione pronta, anche se non devo più fare i compiti e i documenti li devo smistare io. Poi ho capito che è il luogo dove inizia la giornata, che necessita di cartelli molto personali come “non mi parlare prima del caffè”, dove chi si sveglia dice “ho fatto un sogno assurdo..” o “sono già in ritardo...”. Insomma, è il posto dove sfociano le aspettative assonnate di chi si dovrebbe (ovorrebbe) essere nelle ore successive.
Futuro:
Perché l’illustrazione è così pacifica (secondo alcuni)?
Perché è il desiderio che quella vita, riversata caoticamente in un sola stanza, possa essere abbracciata come il momento in cui puoi assaporare l’inizio di un giorno che ne precederà altri, che sommati creeranno la tua storia.
Sorgere con il sole, per essere accompagnati a creare giorno per giorno il tuo cammino.
Il desiderio è di benedire il nuovo inizio in quanto tale, in pigiama, con gli strascichi di sonno e di sogni.
Benedire te, la tua famiglia e la vita, imperfetti come si è solo al mattino.
Amo l'odore dell'alba.

1 commento

Non sei solo artista di pennello…ma sei anche scrittrice..ha molta “comunicazione” nella semplicità più disarmante…sei meravigliosa

Elviramaccioni

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