Cerotto, imperfezione e amore.

Cerotto, imperfezione e amore.

Perchè i cerotti? Mi è stato chiesto parecchie volte.

Inizialmente li ho messi perchè banalmente mi piacciono. Fanno parte della mia simpatia per i dettagli, ma come al solito mi rendo conto che i particolari hanno sempre qualche motivazione più articolata.

Ed ecco quello che ho capito.

Prima di tutto sappiamo tutti che sotto il cerotto c’è un taglio o qualche imperfezione. Solitamente quando si vuole descrivere un dolore grande si mostra una cicatrice, un ferita aperta, ma tutto questo è molto intimo e non facile ne da mostrare ne da guardare. 

A me piacciono tanto i cerotti proprio perchè quell’imperfezione viene coperta non solo per essere presentabile sul corpo, ma per curarla.

Il cerotto non nasconde, custodisce. Immaginate una mamma che mette il cerotto su un ginocchio sbucciato. Con i bambini si fa anche quando non necessario a livello medico, ma proprio per il gesto. Per questo loro li attaccano ovunque ci sia qualcosa da riparare, per sperimentare la loro magia.

“Mettiamo un cerotto e poi torna a giocare” il bambino qualche volta non lo vuole togliere neanche quando il taglio si è rimarginato e il cerotto diventa un veicolo batteriologico annerito e appiccicoso da mostrare a chi vuole bene o a chiunque vuole conoscere l’avventura nascosta li sotto.

“Guarda cosa mi sono fatto!” Mentre cerca di aprire il tanto giusto e con delicatezza per mostrare cosa ha sconfitto. Anche lui sa che ci vuole cura.

Un’altra immagine che mi aggrada particolarmente è proprio il bambino pieno di cerotti, è un monello ,uno scatenato, un terremoto, anche se io preferisco l’aggettivo “avventuroso”. 

Non si sbuccia il ginocchio chi non corre e non si arrampica.

In qualche modo la più piccola delle medicazioni diventa un segno delle cadute che fanno male perchè liberamente si vive, si corre, si manipolano attrezzi per imparare a usarli. Si cresce.

Il cerotto è la conseguenza di uno scontro con la realtà che però non ti ferma. Un’imperfezione che nasconde una ferita più grande.

Personalmente pensavo di disegnarli in posti casuali, per poi accorgermi che quando lo metto sul naso sta ad indicare che ho sbattuto la faccia sul quel problema, sulle dita perchè ho costruito qualcosa con attrezzi affilati e sulle ginocchia se sono caduta cercando di andare oltre i miei limiti.

Il corpo parla, il cerotto dialoga con lui perchè viene applicato e quest’azione è segno d’amore. Il corpo amato e che ama è pieno di cerotti e il cerotto è una parola buona.

Ps. E poi quelli decorati sono decisamente carini.

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